Netcasting Ostuni-Cestistica 77-68 15/02/2010 0.09.58
da -1 a -10 in un amen con tre triple sul groppone...



Fuori scala.
Chi volesse misurare, quantificare, fissare con una definizione il Cammino della Cestistica nell'anno di Grazia 2010, dovrebbe prepararsi ad andare aldilà dei parametri del Mondo Conosciuto.

Perché la Cestistica, qualunque fosse la Prospettiva, ha fatto di più, anche rispetto ai vaticini dei più accesi Cortigiani a stipendio, sicuramente molto più di quanto pensavo (temevo) io stesso e beati gli Umili perché di essi e' il Regno del Basket.
Cosi' non posso fare a meno di pensare al celeberrimo Paradosso del gatto di Schrödinger, all'esperimento (teorico, non temano gli animalisti) che contempla l'immissione di un gatto ed una particella radioattiva in una scatola chiusa.
E la particella può "decadere" ed emettere radioattività, ed il gattino spira, oppure no, ed il gattino vive, fatto sta che, se la scatola rimane chiusa, DUE UNIVERSI prendono vita e coesistono simultaneamente.

Almeno finché la scatola non viene aperta e solo uno dei due sopravvive: e' la vecchia Storia del Principio di Indeterminazione ma non e' importante quale Universo la Cestistica abbia generato e se sia piaciuto oppure no.
La Cestistica (ed il suo seguito con lei) ha comunque potuto VEDERE, ha potuto DETERMINARE laddove molti altri nemmeno hanno avuto uno scatolino con cui giocare, e a spingersi in là, ad andare fuori scala, potremmo dire che entrambi gli Universi sono esistiti, in quanto per i gialloneri il Momento di Difficoltà e' coinciso (almeno spero...) con l'Ora più Bella della Storia Intera.

Paradossi a Spicchi.
Od Opera di Genio.

Paradosso che va aldilà, dicevamo, aldilà di quello che chiameremmo L'Orizzonte degli Eventi, ovvero il limite da cui osservare un Buco Nero, perché ad andare oltre il Buco (giallo)Nero di cui sopra assorbe TUTTO, sissignore, anche le onde luminose e non vedremmo nulla, e' buio di la', ma la Cestistica ha portato Luce anche lì,forte dei due Universi che questa Utopia e' riuscita a creare.

Questo e'. Fatti misurabili ed Oggettivi. Nulla a che vedere con le emozioni di pancia, almeno per me, e come potrei riuscire a sentirmi coinvolto ancora, a far parlare l'emotività?

E' un fatto, da Gara1 con Ruvo (Scrigno e Meta per noi e per loro) non riesco a provare più nulla per la Cestistica e più in generale per ciò che rappresenta, ovvero la città che mi ha dato i natali anche se, sia detto per amor di verità, all'epoca non potevo avere voce in capitolo.
Non ci riesco più perché San Severo, per mezzo delle vicissitudini cestistiche, mi ha ferito più di quanto riesca a spiegare, diamine, nemmeno a mio cugino riesco a fargli capire la portata del mio "disappunto", chiamiamolo cosi', ed allora non mi resta che prendere le cose come sono ed Andare Avanti come il mondo di Roland ne "La Torre Nera"
E dire che la contropartita e' di piccola entità, se vi piace mi metto a parafrasare Alias (uno dei miei amati TeleFilm) e la Profezia di Rambaldi, laddove

Questa donna segni invisibili possiederà, segni che il marchio sono di colei che porterà a compimento le opere mie con furia cingendole una rabbia che arderà se non domata a volgar costo questa donna farà della maggior potenza scempio totale

Ecco, non si tratta di una donna, ne' quello che cercammo di fare con CGN può dirsi una "Maggior Potenza", ma il senso e' che alla fine mi ritrovo espropriato di una passione e dei suoi frutti per un volgare sentimento di narcisismo.
Certo, in principio fu Coen che mi diede del destabilizzatore quando commentai una sconfitta con Agrigento (girone di ritorno 2008-2009) ma non e' questo il punto: un allenatore rompitasche, un dirigente invadente, un giocatore mercenario lo si può sempre legittimamente incontrare nell'economia di una "carriera" da tifoso.
Succede: ma quando ti trovi in seno la serpe che cavalca l'onda del (supposto) più forte per andarti contro prima, tramare avverso poi e calunniarti infine, quando le serpi sono (erano) piuomeno amici tuoi, che segnatamente hanno condiviso (a parole) quel commento tanto indigesto a San Piero, allora i conti iniziano a non tornare.

Ad occhio e croce le cose le sapete: i veti del coach, le chiamate per cancellare articoli, i chiarimenti mai avvenuti si riassumono in un semplice concetto: "Scempio Totale" del rispetto di chi stava operando in entusiasmo e buonafede.
Diavolo, non ricordo UNA circostanza in cui le "gentili richieste" non mi fossero pervenute tramite intermediari (guai a parlare con l'untore), ed e' da un anno che zio Coen mi promise un faccia a faccia, ma... c'e' sempre qualche priorità, e se nonostante le promesse non abbiamo parlato (se non ha VOLUTO parlarmi) nemmeno in estate durante la preparazione.. Amen.

Ma non e' quello, dicevo. Ci sta! Direbbe Flavio.

Il punto e' che poi hanno cominciato a saccheggiare un po' di tutto al sito (almeno il prodotto era buono), a me, provocandomi ed attaccandomi a cadenza periodica e travisando concetti che nemmeno erano in grado di capire, il tutto al "volgar costo" di prendermi per sfinimento ed essere gli unici a fare quello che facevo io, e che ero il primo a desiderare facessimo NOI intesi come Comunità.

Ho fallito, ed ho fallito nell'aspettarmi che qualcuno perlomeno stigmatizzasse quell'evidente mancanza di decenza, che mi dicesse "stai su, sono con te, ti copro io", e quando ho iniziato a vedere che quell'andazzo, nella migliore delle ipotesi, "stava bene" un po' a tutti, e che nella peggiore "veniva incentivato" a livelli anche altolocati (Accreditopoli ve la ricordate, no?), allora ho capito che a San Severo manca qualcosa per me esiziale.

Qualcosa cui, alla mia età, per il mio sentire, per quello che ho di sacro, non posso rinunciare a cuor leggero.

Manca la Lealtà.

E tutti gli attestati di stima e affetto (che so essere sinceri, ci mancherebbe) che sono venuti dopo, mi sarebbero stati graditi "durante".
Ma e' l'ennesima replica del secolare escamotage da Panem&Circenses: e allora se ragazzetti, che dovevano ancora nascere quando Ignazio di Noi mi teneva in braccio, possono darmi del "Paraculo" da 800 km di distanza, del "Pisciaturo" da sotto il balcone, se esibizionisti dell'ultim'ora possono avere serviti mezzi e carta bianca per darmi addosso laddove quello che manifestavo me lo sono dovuto inventare da zero... allora io non posso appartenere ad un posto che esprime queste bassezze, ed esso non appartiene a me.

Perciò, con San Severo ho finito. Per queste esatte, SOGGETTIVE, dolorose ragioni.
Piaccia o No. Importi o meno.

Ora, potete prendere questo pezzo come vi pare, sono avvezzo alle interpretazioni creative nei confronti di quel che scrivo: può essere il lamento di un amante che vede la sua ex-ragazza battere sul marciapiede, può essere una contro-lettera aperta al modo di Coen (tanto, come tempismo, peggio di lui non posso aver fatto), può essere il capriccio di chi entra dalla porta di servizio e se ne rode.

O potete considerarlo per quello che vorrei che fosse:
la speranza che la Rondine vista con Bologna possa diventare Primavera, la speranza, ed e' più di quanto meritiate, che quanto fatto quest'anno non venga rovinato come si e' rischiato l'anno scorso, la speranza, che pensiate di averne bisogno o no, di vedervi crescere.

Se poi non dovesse succedere, se la distanza tra ciò che si dice, ciò che si pensa e ciò che si fa (principalmente per il proprio tornaconto di appariscenza) dovesse rimanere tangibile e continuerete a dileggiarmi in modo piuomeno palese... Amen di nuovo.
Come si può intuire, non me ne importa granché.

Perché, come dice S.King, "i Finali sono senza Cuore"
Sono felicissimo di restare a San Severo dove mi sono trovato da subito molto bene. Mi auguro di poter fare anche il prossimo anno una buona stagione. Sarà, comunque, importante non guardare a quanto fatto nell'annata appena conclusa. Ripartiamo da zero e guardiamo avanti verso l'obiettivo che, credo, possa essere l'accesso al terzo campionato che la FederBasket ha deciso di inserire dalla stagione 2011/12 tra la LegaDue e la A Dilettanti.

Ipse dixit

Ci credereste che lo stesso soggetto che ha proferito queste parole (di cui per altro è stato difficilissimo ritrovarne le tracce sul web), solo quarantotto ore dopo è stato in grado di prepararsi la valigia e andarsene? Nulla di strano in effetti, nello sport moderno è facile incontrare come avversari giocatori e tecnici che magari nel girone prima vestivano i tuoi colori, caso mai ci saremmo risparmiati la ridondanza di certe parole proferite con l'intima convinzione di trovare qualcosa di meglio. Perchè certe offerte non nascono dall'oggi al domani e certi treni bisogna cercare di prenderli a tutti i costi. Sebbene il nostro patron poteva farsi forte della parola data o magari di una firma che onestamente non sappiamo se ci fosse oppure no. Ma per Raffaele, signore con la S maiuscola, per cui una stretta di mano vale più di un qualsiasi contratto depositato, la questione non s'è minimamente posta, di fronte all'occasione capitata al suo ormai ex allenatore, ha lasciato campo libero alla nuova esperienza professionale. Ingaggio che intendiamoci, il marchigiano si è meritato sul campo al termine di due stagioni assolutamente notevoli per i mille motivi che tutti conosciamo bene.Cosa ci ha dato fastidio dunque?
Ci ha dato fastidio il fatto, che dopo due anni di tappeti rossi, di salamelecchi oltre ogni ragionevole merito, di sostegno a prescindere, il minimo che ci si sarebbe aspettato era, anche solo per mera educazione, due righe di saluto, qualche parola di doveroso ringraziamento, un qualsivoglia riferimento durante la presentazione in quel di Reggio Emilia. Invece nulla. E non ci si racconti che non ha trovato due minuti di tempo perchè vorrebbe dire davvero trattarci come se avessimo l'anello al naso. Ma se vi dovessi dire che mi trovo sorpreso beh, vi risponderei di no, del resto la tempestività di certe uscite fatte o mancate non è nuova, dagli isterismi della passata stagione in cui noi stessi siamo stati involontariamente coinvolti, arrivando fino alle dichiarazioni di metà girone di ritorno, in piena striscia vincente, in cui il nostro denunciava una sorta di accerchiamento, senza che nessuno onestamente ci capisse qualcosa.
Che dire, questa dovrebbe servire di lezione a chi antepone gli eroi sfuggenti del giorno, a quelle che dovrebbero essere le vere priorità della nostra pallacanestro, dovremmo avere imparato che giocatori e allenatori vanno e vengono. mentre chi resta siamo noi che viviamo con la passione per i Neri, sarebbe meglio in futuro quindi, non farsi abbagliare da quello che, per quanto importante, potrebbe essere sfuggente, ma tenersi buoni quegli elementi che rappresentano continuità e prospettiva. Temo però che anche questa sarà una lezione che dimenticheremo presto.
Per quanto riguarda lo specifico invece, lasciatemi togliere un sassolino dalla scarpa. Si dice che spesso ad una spiccata attitudine professionale non corrisponda un altrettanto spessore umano e morale anzi, che molto spesso il rapporto tra le due equazioni sia inversamente professionale ed io penso, comunque sia, che Piero Coen sia un GRANDISSIMO allenatore.
Ad majora

di Luigi Rotondo
Stats Ostuni 13/02/2010 18.51.06
A voi per le vostre collazioni numeriche
NetCasting e Scout del RIENTRO! 08/02/2010 3.02.41
godete delle rimembranze

NetCasting da Molfetta 01/02/2010 6.11.46
64-75, terzo posto ed ora VIA DI RUVO!
Stats del Molfetta 29/01/2010 20.43.22
I Giocatori Sudano, rilasciano interviste, fanno nanna, i Tifosi STUDIANO e quind enjoy il Download delle Stats relative al MOLFETTA-MALAMOV.

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La Classifica Avulsa a quota 20 27/01/2010 19.07.27
Ciao!
Ecco lo studio del mucchietto al terzo posto:


Classifica:

Ferentino 10
Cestistica 8
Perugia 6 (Q 0.98)
Siena 6 (Q 0.95)
Palestrina 4 (Q 0.973)
Trapani 4 (Q 0.969)
Scout di Cestistica-Ferentino 69-66 26/01/2010 17.28.28
Occhio ai 18 di Rugolo nel III Quarto...
Stats&Scout di Barcellona-Cestistica 84-77 18/01/2010 19.23.49
A voi: applausi, solo applausi, per i Neri
 

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